Skip to main content

 

 

Chi può chiedere il ricongiungimento e quali sono i requisiti? 

Il diritto al ricongiungimento familiare spetta al cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia che abbia un rapporto di parentela con lo straniero residente all’estero. I requisiti sono i seguenti:  

  • essere cittadino straniero non comunitario e soggiornare regolarmente in Italia con un permesso di soggiorno valido: 
  • Reddito annuo non inferiore al minimo stabilito dalla legge (non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (per il 2025 pari a 7.002,84 euro annui per il 2025, ossia 538,68 euro mensili). Aumentato del 50% per ogni familiare da ricongiungere.  

Quindi:  

  1. 10.420,99 € per far venire 1 familiare anche se minore di 14 anni; 
  1. 13.849,65 € per 2 familiari; 
  1. 17.323,31 € per 3 familiari. 
  • Alloggio adeguato* alle esigenze del nucleo familiare, conforme ai requisiti igienico-sanitari e di abitabilità.  L’alloggio adeguato adesso tiene conto del numero degli occupanti dell’immobile e dei criteri stabiliti dall’apposito Decreto Ministeriale del 2024. (Controlli da parte del Comune che comportano tempi d’attesa più lunghi). 
  • Assicurazione sanitaria per il familiare da ricongiungere. 
  • NOVITA’ D.L 145/2024: Gli stranieri non titolari di protezione internazionale devono dimostrare di aver soggiornato legalmente e ininterrottamente in Italia per almeno due anni. 

 

 

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA: 

  1. copia permesso di soggiorno e passaporto del richiedente; 
  1. copia passaporto del familiare da ricongiungere; 
  1. stato di famiglia del richiedente rilasciato dal comune di residenza (anche in autocertificazione); 
  1. certificato di idoneità alloggiativa; 
  1. reddito del richiedente in Italia (CUD, 730, Unico); 
  1. assicurazione sanitaria se il familiare da ricongiungere è ultrasessantacinquenne. 

 

 

Con quali permessi di soggiorno si può chiedere il ricongiungimento? 

  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; 
  • permesso per lavoro subordinato; 
  • permesso per lavoro autonomo; 
  • permesso per asilo politico; 
  • permesso per protezione sussidiaria; 
  • permesso per motivi studio; 
  • permesso per motivi religiosi; 
  • permesso per motivi familiari, 
  • permesso per nomadi digitali o lavoratori da remoto. 

NB: Il permesso di soggiorno deve avere una durata non inferiore ad un anno; 

 

 

Quali sono i familiari che si possono ricongiungere? 

  • coniuge (marito o moglie); 
  • partner unito civilmente; 
  • figli minorenni (al momento della domanda) anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; 
  • figli maggiorenni a carico con invalidità totale e che non possano provvedere al loro sostentamento; 
  • genitori a carico che non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza e non coniugato con altro coniuge regolarmente soggiornante; 
  • genitori a carico o ultra-sessantacinquenni, se gli altri figli nel Paese di provenienza siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi motivi di salute documentati; 
  • ascendenti diretti di primo grado di minore non accompagnato titolare dello status di rifugiato. 

Sarà poi necessario ottenere un visto di ricongiungimento familiare dalla propria ambasciata per consentire l’ingresso in Italia dei propri familiari. 

 

 

Come si presenta la domanda e tempistiche? 

  1. Chiedere il nulla osta da parte dello Sportello Unico Immigrazione (SUI) della Prefettura di competenza. –>rilascio del nulla osta entro 90 gg dalla richiesta. Se non lo fa è possibile inviare una diffida tramite un legale, se non c’è un riscontro alle diffide è necessario presentare un ricorso. 
  1. Il visto per ricongiungimento familiare deve essere rilasciato entro 30 giorni dalla richiesta. Tuttavia, tali termini possono allungarsi se si rendono necessari ulteriori accertamenti o verifiche. 
  1. RIGETTO DELLA PREFETTURA: Occorre presentare ricorso (tramite avvocato). 
  1. Cosa succede una volta fatto l’ingresso in Italia? dovrà entro 8 giorni dall’ingresso, prendere un appuntamento in Prefettura per registrare il primo ingresso sul sito del Ministero dell’Interno (“Prenotazione appuntamenti”+ Codice identificativo della domanda collegato al proprio SPID, “Primo ingresso”) 

E se mi è stato riconosciuto lo status di rifugiato 

Allo straniero al quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato può richiedere il ricongiungimento familiare per le medesime categorie di familiari e con la stessa procedura di cui all’art. 29 del T.U.I (Non si applicano i requisiti di reddito, alloggio e assicurazione sanitaria). 
 

 

RICORDA CHE… 

  • La legge sul ricongiungimento familiare, contenuta nel Testo Unico sull’Immigrazione (TUI), consente ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia di richiedere l’ingresso e la permanenza nel territorio nazionale dei propri familiari più stretti. 
  • L’unità familiare è un diritto fondamentale riconosciuto e tutelato dall’ordinamento italiano (sia per i cittadini italiani che per gli stranieri) 

 

aggiornato aprile 2025

Close Menu

Extranjero | Assistenza legale stranieri

Le nostre sedi a Milano e Napoli:

  • • Corso Lodi 76, Milano
  • • Via Lorenteggio 141, Milano
  • • Via Ferrara 14, Napoli